Алексей Евсеев (jewsejka) wrote in ru_bykov,
Алексей Евсеев
jewsejka
ru_bykov

Дмитрий Львович по-итальянски...




Dmitrij Bykov «Giugno» / traduttore: Elisabetta Spediacci
// Milano: «Francesco Brioschi», 2019, brossura, 466 p., ISBN: 978-8899612399




Francesco Brioschi Editore srl («Facebook», 10.07.2019): «Dal Komsomol, l’Unione della gioventù comunista, comunque non l’avevano espulso. In quel caso le conseguenze sarebbero state ben più gravi. Avrebbero anche cacciato suo padre dal lavoro, e in generale sarebbe potuto capitare di tutto. Ma dal Komsomol era arrivata giusto una nota di biasimo, e la cosa era finita lì», racconta Dmitrij Bykov nel suo romanzo «Giugno», un viaggio nell’Unione Sovietica alla vigilia della seconda guerra mondiale. Nella Mosca del 1940 Miša, brillante studente di Letteratura e aspirante poeta, si ritrova all’improvviso espulso dall’Università e vede a rischio la sua permanenza nel Komsomol e con quella la stabilità della sua famiglia.

Create sotto la spinta di Lenin le organizzazioni giovanili dell’Unione sovietica coinvolgevano i ragazzi fin dai sette anni; dopo essere stati Piccoli Ottobristi per due anni, i giovani sovietici entravano nei Pionieri, dove rimanevano fino ai quattordici per poi passare al Komsomol. Lo scopo era quello di formare giovani ideologicamente ortodossi, dediti al volontariato, allo sport e alla pratica artistica, specialmente teatrale, allontanandoli dalle tentazioni della cultura occidentale e della religione. Il Komsomol fallì nel raggiungere i suoi obiettivi pedagogici per numerose ragioni, tra cui l’inefficienza gestionale e l’incapacità di formare una classe dirigente valida. Ormai politicamente irrilevante, si sciolse nel 1991, pochi mesi prima del crollo dell’Unione Sovietica.



Francesco Brioschi Editore srl («Facebook», 14.07.2019): Dmitrij Bykov nasce nel 1967 a Mosca, dove si laurea in Giornalismo. È scrittore, critico, poeta e giornalista, anche se quest’ultima è la definizione che preferisce dare di sé. «È sempre divertente quando alcuni autori tentano di offendere me e il mio lavoro definendolo giornalismo», racconta in una recente intervista. «Giornalista è il miglior complemento che mi si possa fare perché il giornalismo è letteratura immersa nella vita, letteratura scaraventata nel reale». Bykov è uno dei più famosi intellettuali contemporanei russi e negli ultimi anni si è reso noto per le biografie di alcuni grandi scrittori; quella di Boris Pasternak ha vinto nel 2006 il National Bestseller Award e il Great Book Award. Nel 2017 ha pubblicato «Giugno», romanzo finalista del Big Book Award 2018.



Francesco Brioschi Editore srl («Facebook», 16.07.2019): In un’Unione Sovietica sull’orlo della seconda guerra mondiale tre personaggi sono alle prese con disavventure apparentemente lontane. Miša, brillante studente di Letteratura, viene espulso dall'università e deve rinunciare alle sue ambizioni di poeta. Boris, perennemente diviso tra la moglie e l’amante, è un misterioso giornalista che nasconde non solo la sua relazione segreta, ma qualcosa di molto più pericoloso. Infine c’è Ignatij Krastyševskij, bizzarro studioso convinto di poter influenzare il comportamento umano attraverso il linguaggio. In «Giugno» di Dmitrij Bykov, tradotto da Elisabetta Spediacci, le vicende comiche e amare dei tre protagonisti si stagliano sullo sfondo di un paese in attesa di un conflitto annunciato. «L’obiettivo del mio romanzo è trasmettere un forte messaggio di pace.» racconta Bykov in una recente intervista «Con «Giugno» ho provato a mostrare che la guerra non risolve niente, anzi acuisce ulteriormente i problemi interni a uno stato. Non si può risolvere nulla con la guerra. Essa è come una mina sotto i piedi, che sta per esplodere».




United States Army WWII infantryman pulling up another soldier over a wall © JasonDoiy
Tags: "Июнь", бумажные издания, переводы
Subscribe
  • Post a new comment

    Error

    Comments allowed for members only

    Anonymous comments are disabled in this journal

    default userpic

    Your IP address will be recorded 

  • 0 comments